Museo Archeologico Nazionale “Mario Torelli”
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Museo Archeologico Nazionale “Mario Torelli”

Il museo archeologico ospitato nel Castello Pirro del Balzo, dedicato alla storia di Venosa e del suo territorio.

L'esperienza

Il Museo Archeologico Nazionale “Mario Torelli”, ospitato nei camminamenti seminterrati del Castello Pirro del Balzo, racconta la lunga storia di Venosa e del territorio del Vulture attraverso reperti archeologici, iscrizioni, sculture e strumenti multimediali. Rinnovato completamente nell’allestimento nel 2021, il museo propone un percorso che accompagna il visitatore dalla fase preromana fino al Rinascimento, mettendo in relazione le trasformazioni della città con quelle del territorio circostante. Il percorso è articolato in sei sezioni. La prima introduce il Castello, la città di Venosa, i suoi personaggi illustri e la storia delle ricerche archeologiche. Seguono cinque sezioni organizzate secondo criteri cronologici e topografici, dedicate ai principali momenti della storia di Venosa e del Vulture. Touch screen con animazioni, fotografie, video e approfondimenti tematici accompagnano le diverse sezioni, mentre tre videomapping completano il racconto museale. Particolare spazio è riservato all’età romana, dalla fondazione della colonia latina di Venusia nel 291 a.C. fino alla tarda antichità. Questa parte del museo permette di comprendere il ruolo assunto dalla città nel mondo romano e le trasformazioni che interessarono nel corso dei secoli la società, gli spazi urbani e il territorio. Tra i reperti più significativi figurano i cippi iscritti dell’Auguraculum di Banzi, antico recinto augurale databile agli inizi del I secolo a.C., e la Tabula Osco-Bantina, una delle testimonianze più importanti per la conoscenza della lingua e delle istituzioni delle popolazioni italiche dell’area. Il museo conserva inoltre un ricco corpus epigrafico e una collezione di sculture di età tardo-repubblicana e imperiale, tra le quali spicca la testa marmorea di Diadumeno della fine del I secolo d.C. La visita acquista ulteriore significato grazie al rapporto con il vicino Parco Archeologico di Venosa. Museo e area archeologica consentono infatti due letture complementari della stessa storia: nelle sale del Castello si osservano gli oggetti e le testimonianze che permettono di ricostruire la vita della città, mentre nel parco è possibile riconoscere direttamente le strutture e gli spazi dell’antica Venusia. Il parco conserva testimonianze di una frequentazione che prosegue dall’età repubblicana fino al Medioevo. Visitare il Museo Archeologico Nazionale “Mario Torelli” significa quindi attraversare secoli di storia di Venosa, seguendo il passaggio dalle comunità preromane alla colonia latina, dall’età imperiale alle successive trasformazioni della città. Il rapporto tra reperti, Castello e Parco Archeologico rende il museo un punto di partenza particolarmente efficace per comprendere la straordinaria stratificazione storica di Venosa e del territorio del Vulture.

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