Castello Normanno-Svevo di Melfi
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Castello Normanno-Svevo di Melfi

Simbolo monumentale di Melfi e tra le fortezze più celebri della Basilicata, il Castello Normanno-Svevo domina la città dalle pendici del Vulture. Costruito dai Normanni nell’XI secolo e ampliato sotto Federico II, è legato ad alcuni dei momenti più importanti della storia medievale del Mezzogiorno, tra cui la promulgazione delle Costituzioni di Melfi del 1231.

L'esperienza

Il Castello Normanno-Svevo di Melfi è uno dei grandi monumenti medievali della Basilicata e il principale simbolo storico della città. La sua imponente struttura domina Melfi dalle pendici del Vulture e racconta quasi mille anni di trasformazioni politiche, militari e architettoniche. La fortezza fu edificata dai Normanni nell’XI secolo, quando Melfi assunse un ruolo centrale nel nuovo assetto politico dell’Italia meridionale. La città divenne uno dei principali centri del potere normanno e il castello fu progressivamente trasformato e ampliato nei secoli successivi. Il periodo più celebre è legato a Federico II di Svevia. Sotto l’imperatore il complesso venne ampliato e Melfi divenne uno dei luoghi simbolici del potere federiciano. Nel 1231 furono promulgate a Melfi le Constitutiones, note come Costituzioni di Melfi o Liber Augustalis, un articolato corpus legislativo destinato a disciplinare l’organizzazione del Regno di Sicilia. Anche dopo l’età sveva il castello continuò a trasformarsi. Carlo I d’Angiò intervenne sulla fortezza dotandola di nuove torri; successivamente il complesso fu rimaneggiato dai Caracciolo e dai Doria. La famiglia Doria mantenne il feudo per circa quattro secoli, fino al Novecento. L’aspetto attuale conserva tutta la monumentalità della fortezza. Il castello è caratterizzato da dieci torri, sette a pianta rettangolare e tre pentagonali. Attraversando gli ingressi e il sistema fortificato si raggiunge il grande cortile principale, sul quale si affacciano il palazzo baronale e la cappella gentilizia. Oggi gli ambienti del castello ospitano il Museo Archeologico Nazionale del Melfese “Massimo Pallottino”, che abbiamo trattato separatamente in BH360. Il percorso permette quindi di vivere due esperienze complementari: scoprire la fortezza e la sua storia medievale e, al tempo stesso, visitare le collezioni archeologiche che raccontano il territorio del Vulture-Melfese. Visitare il Castello di Melfi significa entrare in uno dei luoghi in cui la storia europea del Medioevo ha lasciato una delle sue tracce più forti in Basilicata: Normanni, Svevi, Angioini e grandi famiglie feudali hanno trasformato nei secoli una fortezza che ancora oggi domina il paesaggio e identifica immediatamente la città.

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