L'esperienza
La Pinacoteca Provinciale di Potenza è uno dei principali luoghi dedicati alle arti figurative della città e conserva una parte significativa del patrimonio pittorico e scultoreo della Provincia di Potenza. Fondata nel 2000, ha sede in Via Lazio, nel quartiere di Santa Maria, all’interno di un edificio che possiede esso stesso un particolare valore storico e architettonico.
Il palazzo fu infatti progettato agli inizi del Novecento nell’ambito del progetto “Ophelia”, il grande complesso manicomiale provinciale ideato dall’ingegnere Quaroni e dall’architetto Marcello Piacentini. L’edificio che oggi ospita la Pinacoteca era originariamente destinato a uno dei padiglioni del complesso e costituisce quindi anche una testimonianza della storia urbana e architettonica di Potenza del primo Novecento.
Il percorso introduce alla collezione già dagli spazi d’ingresso, dove sono conservati due dipinti su tavola attribuiti alla bottega di Antonio Stabile e databili alla seconda metà del Cinquecento, insieme a una Madonna con Bambino riferita alla scuola di Tino da Camaino e ad alcune opere contemporanee.
Il cuore della Pinacoteca è costituito dalla mostra permanente intitolata a Concetto Valente, articolata tra Ottocento e Novecento. La sezione ottocentesca permette di conoscere alcuni dei protagonisti della pittura lucana, tra cui Giacomo Di Chirico, nato a Venosa, Angelo Brando di Maratea e Michele Tedesco di Moliterno. A questi si affiancano opere di Giuseppe Mona, Vincenzo La Creta, Andrea Petroni, Michele Giocoli e Antonio Paglionica.
La raccolta consente così di osservare generi e linguaggi differenti, dal ritratto alla pittura di storia, dalle scene della vita quotidiana al paesaggio. Tra le opere ricordate nel percorso culturale della città figurano L’arresto dei patrioti napoletani a bordo di una bilancella francese di Michele Tedesco, Orazio e Buoso da Duera di Giacomo Di Chirico, oltre al Mercato di Airola e alla Contadina con la brocca di Angelo Brando.
La sezione dedicata al Novecento amplia ulteriormente il panorama, mettendo in relazione artisti lucani con figure di rilievo nazionale. La collezione comprende opere di Luigi Guerricchio, Vincenzo Claps, Italo Squitieri, Maria Padula e Antonello Leone, insieme a lavori di Carlo Levi, Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Ubaldo Oppi, Ferruccio Ferrazzi, Giovanni Colacicchi, Onofrio Martinelli e altri protagonisti della cultura figurativa italiana del secolo scorso.
Il percorso comprende inoltre spazi dedicati a specifici artisti. La Sala Rocco Falciano conserva un nucleo di opere del pittore potentino, in gran parte donate dal figlio Marco nel 2014, con dipinti, acquerelli, tecniche miste e una testa in gesso raffigurante il poeta lucano Vito Riviello. Un’altra sezione è dedicata ad Andrea Petroni e comprende, tra le altre opere, quattro ritratti circolari di personalità illustri: Mario Pagano, Nicola Sole, Luigi La Vista e Quinto Orazio Flacco.
Accanto alla collezione permanente, la Pinacoteca svolge un ruolo attivo nella vita culturale contemporanea di Potenza attraverso mostre temporanee, incontri, iniziative didattiche e progetti dedicati alla diffusione dell’arte. Ancora nel 2026 il calendario comprende esposizioni e appuntamenti culturali, confermando la funzione della struttura non soltanto come luogo di conservazione, ma anche come spazio espositivo vivo.
Visitare la Pinacoteca Provinciale di Potenza significa quindi attraversare diversi secoli di arte e, allo stesso tempo, seguire l’evoluzione della cultura figurativa lucana nel più ampio contesto italiano. Dalle testimonianze del Cinquecento ai grandi pittori lucani dell’Ottocento, fino alle esperienze artistiche del Novecento e alla produzione contemporanea, la Pinacoteca costruisce un racconto nel quale la storia dell’arte e quella del territorio si incontrano.