Museo della Fotografia
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Museo della Fotografia

Un museo che racconta Aliano, i suoi abitanti e il paesaggio dei calanchi attraverso gli sguardi dei fotografi che nel tempo hanno documentato il paese e la sua comunità.

L'esperienza

Il Museo della Fotografia di Aliano raccoglie e valorizza testimonianze fotografiche dedicate al paese, ai suoi abitanti, alle tradizioni e al paesaggio lucano. Inserito nel circuito MuA – Musei Aliano, il museo si trova a Palazzo Scardaccione e affianca gli altri luoghi culturali del borgo dedicati alla memoria contadina, all'arte e alla figura di Carlo Levi. Il percorso nasce dall'importante patrimonio di immagini realizzate nel corso del Novecento da fotografi e viaggiatori attratti da Aliano e dal territorio circostante. Le fotografie diventano così documenti della trasformazione del paese e, nello stesso tempo, testimonianze della vita quotidiana, del folklore, dei luoghi e dei volti della comunità. Tra gli autori legati alla documentazione fotografica di Aliano sono ricordati Mario Carbone, Henri Cartier-Bresson, Fosco Maraini e Hilton. Particolarmente significativo è il rapporto con Mario Carbone. Nel 1960 Carlo Levi gli chiese di accompagnarlo in un viaggio in Lucania per documentare fotograficamente i luoghi raccontati in Cristo si è fermato a Eboli. Durante quel viaggio Carbone realizzò circa quattrocento fotografie, costruendo attraverso le immagini una straordinaria testimonianza visiva della Basilicata e del mondo descritto da Levi. La fotografia permette di osservare Aliano da una prospettiva complementare rispetto agli altri musei del borgo. Case, strade, paesaggi, persone, attività quotidiane e momenti della vita collettiva diventano frammenti di una memoria visiva capace di raccontare non soltanto l'aspetto dei luoghi, ma anche i profondi cambiamenti sociali e culturali attraversati dalla comunità. Il legame con Carlo Levi costituisce inevitabilmente una delle chiavi di lettura del percorso. Il paese conosciuto dallo scrittore durante il confino e successivamente raccontato nella sua opera è stato infatti osservato anche attraverso l'obiettivo di importanti fotografi. Fotografia, pittura e letteratura finiscono così per offrire linguaggi differenti attraverso i quali leggere lo stesso territorio. All'interno del sistema museale alianese, il Museo della Fotografia dialoga in particolare con la Pinacoteca Carlo Levi, con la Casa di confino, con il Museo della Civiltà Contadina e con gli altri spazi del MuA. Il biglietto ufficiale dei Musei di Aliano comprende infatti il Museo della Fotografia tra le strutture visitabili del circuito. Visitare il Museo della Fotografia significa quindi attraversare la memoria di Aliano attraverso le immagini. Gli scatti conservano volti, gesti, paesaggi e momenti di vita che il tempo ha trasformato, facendo della fotografia non soltanto una forma d'arte, ma uno strumento prezioso per comprendere la storia sociale e culturale del paese.

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