Museo Archeologico Nazionale della Siritide
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Museo Archeologico Nazionale della Siritide

Il museo che racconta Siris, Herakleia e le culture della costa ionica lucana.

L'esperienza

l Museo Archeologico Nazionale della Siritide, a Policoro, è uno dei principali musei archeologici della Basilicata e costituisce un punto di riferimento fondamentale per conoscere la storia della costa ionica lucana e del suo entroterra. Le collezioni documentano le città greche di Siris e Herakleia, ma anche le comunità indigene che abitarono centri come Nova Siri, Tursi, Guardia Perticara, Chiaromonte e Latronico, permettendo di seguire nel tempo incontri, scambi e trasformazioni culturali. Alla fase di Siris appartengono statuette votive e corredi funerari databili tra il VII e il VI secolo a.C., insieme a ceramiche figurate di produzione locale considerate tra le più antiche realizzate in Magna Grecia. Il percorso dedicato a Herakleia presenta invece matrici per statuette provenienti dal quartiere artigianale, oggetti votivi rinvenuti nei santuari urbani ed extraurbani e importanti corredi funerari. Tra i complessi più significativi spicca la cosiddetta Tomba del Pittore di Policoro, datata alla fine del V secolo a.C., con splendidi vasi figurati decorati con episodi della mitologia greca. Le sepolture dei secoli successivi hanno restituito ceramiche a figure rosse e raffinati gioielli in oro filigranato, alcuni dei quali prodotti da botteghe locali. La presenza di una tradizione orafa a Herakleia è documentata anche dall'eccezionale ritrovamento della tomba di un orafo, databile tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C. Il museo dedica inoltre ampio spazio alle comunità enotrie e lucane dell'entroterra. I corredi funerari comprendono armature in bronzo, gioielli in oro e argento e ceramiche indigene a decorazione geometrica. Particolarmente significativa è la presenza di numerosi ornamenti in ambra proveniente dall'area baltica, testimonianza di reti di scambio che collegavano questo territorio a regioni molto lontane. Nelle fasi più tarde, ceramiche figurate e altri manufatti mostrano con crescente evidenza l'incontro tra tradizioni locali e cultura greca. Visitare il Museo Archeologico Nazionale della Siritide permette quindi di leggere Siris, Herakleia e le comunità dell'entroterra come parti di un'unica storia. Il rapporto con il vicino Parco Archeologico di Herakleia rende la visita ancora più significativa: ciò che nelle sale viene conosciuto attraverso ceramiche, gioielli, offerte votive e corredi funerari può essere ricondotto ai luoghi e al paesaggio nei quali quelle comunità vissero. Museo e area archeologica diventano così due parti complementari per comprendere la storia antica della costa ionica lucana.

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